Problema: distinguersi dalla concorrenza
Negozio di abbigliamento «Lina» · Asti

La boutique «Lina» vende abiti di laboratori italiani ad Asti dal 2001, ma accanto alle catene sembrava il negozio caro della mamma.

Il problema: far capire perché vale la pena scegliere una boutique invece di una catena. Qui sotto ci sono gli 8 passi, uno per uno, e i numeri, mese per mese.

Dal 2001Capi di 12 laboratori italianiSartoria per le modifiche
Scorri ↓
Il problema

Da febbraio ad agosto, in negozio sono entrate al massimo 34 clienti nuove al mese, quasi tutte sopra i 55 anni.

90 al mese: l'obiettivo
Clienti nuove in negozio ogni mese, prima di cominciare.

I prezzi erano vicini a quelli delle catene sui capi di base. Ma nessuno raccontava chi faceva i capi, né che le modifiche erano gratis. La vetrina era piena, e da fuori sembrava cara.

Le prove fatte prima, che non avevano funzionato

  • Saldi anticipati a giugno: venduto ai clienti di sempre.
  • Un profilo Instagram con foto dei capi appesi: 400 follower in due anni.
  • Un volantino in centro: nessuna differenza.
La soluzione

Ecco come l'abbiamo risolto, passo dopo passo.

    Passo 1: prima di cambiare qualcosa, abbiamo guardato tutto.

    La titolare ha continuato a lavorare come sempre, senza fare altro. Abbiamo confrontato prezzi e qualità con le catene del centro commerciale, chiesto alle clienti fedeli perché tornano e guardato come si raccontano le boutique che attirano clienti giovani. Ecco le cinque aree, una per una.

    Area 1

    Il negozio e la sua attività online

    6
    cose controllate una per una
    • Prezzi dei capi base: vicini alle catene.
    • Laboratori: 12, tutti italiani, mai nominati.
    • Modifiche: gratis, ma non scritte.
    • Vetrina: piena, 40 capi.
    • Instagram: 400 follower, foto dei capi appesi.
    • Google: 4,9 stelle, 64 recensioni.
    Area 2

    Chi compra abiti in centro

    7
    quartieri e paesi entro 20 minuti 5 minuti15 minuti30 minuti CentroTorrettaSan FedeleNizzaCastello di AnnoneVillafrancaAsti
    • Si pensa che la boutique costi il doppio.
    • Nella catena un capo si rovina dopo tre lavaggi, e lo si sa.
    • Si vuole vedere il capo addosso a una persona vera.
    • Le modifiche gratis contano più di uno sconto.
    Area 3

    Il mercato: cosa cerca la gente su Google

    28
    ricerche analizzate. Le 5 più fatte a Asti e dintorni, ogni mese:
    negozio abbigliamento donna asti590
    abiti made in italy8.100
    maglione lana merino donna4.400
    boutique asti390
    lina boutique asti50
    Area 4

    Gli altri: come si presentano le boutique della zona

    20
    boutique e catene di Asti

    Per ognuno abbiamo guardato vetrina, foto, storie dei capi e servizi. In verde i 3 su 20 che raccontano chi fa i capi.

    Area 5

    Le boutique che piacciono anche alle più giovani

    100
    esempi guardati in 10 attività

    Abbiamo scelto 10 boutique italiane con clienti tra 30 e 45 anni e studiato come si raccontano. Ogni quadratino è uno di questi.

    • Cosa abbiamo imparato: Raccontare il laboratorio che fa il capo convince più del prezzo.
    • Le foto con i capi addosso a clienti vere fanno entrare le più giovani.
    • Una vetrina con 8 capi invece di 40 fa sembrare il negozio più accessibile.

    Così, quando abbiamo parlato con la titolare, sapevamo già quasi tutto. Abbiamo chiesto solo le cose che può sapere soltanto lei.

    Passo 2: chiediamo solo le cose che sa la titolare, una volta sola.

    All'inizio arriva una pagina con sei domande. Si può lasciare a metà e finirla dopo: si salva da sola.

    Servono pochi minuti. Per i laboratori da raccontare e le clienti da fotografare basta un ok: il lavoro lo facciamo tutto noi.

    Perché le clienti vere e non le modelle?

    Perché chi guarda vuole capire come le starebbe. Una cliente di 35 anni con il maglione addosso convince più di una foto da catalogo.

    skalo.it/domande/boutique-lina● Salvato
    Domande · Boutique Lina0 di 6 risposte
    «Un maglificio di Biella, una camiceria di Vigevano.»
    «Lana merino vera, cuciture fatte a mano, modifiche gratis.»
    «Il cappotto di lana a 290 €.»
    BiellaVigevanoModifiche+3
    La vetrina di una boutique in una via del centro di Asti con pochi capi espostiMani di una sarta che fissano con gli spilli l'orlo di una manica+ 30 foto con clienti vere
    ✓ OkSi conferma con un tocco, e partiamo.
    Come si collegano

    Per «Lina» facciamo vetrina, Instagram, Google e pubblicità insieme, e ognuno porta al successivo.

    Ogni canale passa la persona al successivo. Ecco il percorso di una persona, dalla foto sul telefono al camerino.

    Instagram

    Chi fa il capo

    Un laboratorio al mese, raccontato.

    Contenuti

    Le clienti vere

    Con i capi addosso, con il loro permesso.

    Vetrina

    8 capi, non 40

    Cambiati ogni settimana.

    Pubblicità

    Un annuncio per chi compra nelle catene

    Donne tra 30 e 50 anni.

    Risultato

    Una cliente nuova

    Contiamo chi entra per la prima volta.

    Una cliente di ottobre. Valentina ha 36 anni e compra sempre al centro commerciale. Su Instagram vede il video del maglificio di Biella e una cliente della sua età con il maglione addosso. Il sabato entra da «Lina», lo prova, e la titolare le accorcia le maniche gratis.
    Analisi e risposte sono le stesse per tutti i canali, che quindi dicono le stesse cose.

    Passo 3: mettiamo l'obiettivo per scritto e chiediamo l'ok.

    Il problema

    Le clienti giovani vedono la boutique come cara e vecchia.

    L'obiettivo

    Arrivare a 90 clienti nuove al mese.

    Per chi

    Donne tra 30 e 50 anni di Asti che oggi comprano nelle catene.

    Si decide una volta, all'inizio. Da qui in poi ogni contenuto, ogni pagina e ogni campagna serve a questo obiettivo.

    Confermatodalla titolare

    Passo 4: la strategia sta in sei punti, ognuno con il suo controllo.

    È un documento che la titolare può leggere e capire. Passa sopra ai punti (o toccali) per leggere la spiegazione e cosa abbiamo fatto per Boutique Lina.

    Punto 1 di 6

    Il pubblico: chi oggi compra nelle catene

    Scegliamo con cura a chi parlare. Chi parla a tutti non arriva a nessuno.

    Per Boutique LinaDonne tra 30 e 50 anni entro 20 minuti dal negozio.

    Come controlliamoGuardiamo quante clienti nuove entrano.

    Punto 2 di 6

    Il problema reale: perché sembrava cara

    Andiamo a cercare il motivo reale. Spesso non è quello che si pensa all'inizio.

    Per Boutique LinaDa fuori si vedeva solo una vetrina piena. Nessuno sapeva chi faceva i capi, né che i prezzi erano vicini a quelli delle catene.

    Come controlliamoContiamo le clienti nuove e la loro età.

    Punto 3 di 6

    I fatti da mostrare

    Non scriviamo «eleganza e stile senza tempo»: lo dicono tutti. Mostriamo fatti che chiunque può verificare.

    Per Boutique LinaCapi di 12 laboratori italiani, lana merino di Biella, cuciture a mano, modifiche gratis in sartoria, prezzi base vicini alle catene.

    Come controlliamoOgni mese ogni prova deve comparire in almeno un contenuto.

    Punto 4 di 6

    A cosa serve ogni canale

    Ogni canale fa una cosa sola e porta le persone al canale dopo.

    Per Boutique LinaInstagram racconta chi fa i capi. Le foto delle clienti mostrano come stanno. La vetrina fa entrare. L'annuncio raggiunge chi compra nelle catene.

    Come controlliamoPer ogni canale seguiamo un numero: visualizzazioni, ingressi, clienti nuove, età delle clienti nuove, modifiche fatte.

    Punto 5 di 6

    Cosa proviamo questo mese: un'idea nuova alla volta

    Ogni mese una sola idea nuova, per misurarla bene.

    A ottobre«Chi lo fa»: ogni mese un video da un laboratorio che cuce i capi del negozio.

    Come controlliamoConfrontiamo clienti nuove in negozio di ottobre con quelli di settembre.

    Punto 6 di 6

    Quando cambiamo strada: lo decidiamo prima

    Fissiamo da subito il risultato che ci farà cambiare idea. Se invece i numeri salgono, teniamo la strategia e portiamo comunque idee e contenuti nuovi.

    Per Boutique LinaSe a fine ottobre le clienti nuove non superano le 70, proviamo una serata di prova capi per le più giovani.

    Come controlliamoL'obiettivo in numeri è nel documento fin dal primo giorno.

    Passo 5: cinque domande per ogni post, prima di pubblicarlo.

    Questo è un post del piano di ottobre di «Lina». Tocca una domanda: si colora la parte del post che risponde.

    1A chi parla?

    Ogni post è pensato per un gruppo preciso di persone, non per tutti. Questo parla a chi compra nelle catene e pensa che la boutique costi il doppio.

    2Cosa deve restare dopo averlo visto?

    Una sola idea, chiara in un attimo. Qui il messaggio è: questo maglione lo fanno a Biella, e costa meno di quanto pensi.

    3Quale prova lo rende credibile?

    Invece di scrivere «eleganza senza tempo», mostriamo le mani del maglificio che lo cuce.

    4Cosa mostra di nuovo?

    Ogni post deve far vedere qualcosa che i clienti non conoscono ancora. Finora le foto erano capi appesi.

    5Cosa vede chi scorre?

    Chi scorre vede la foto e due righe: il resto è nascosto. Per questo ora video, vetrina e annuncio raccontano le stesse persone.

    Anteprima mandata alla titolare
    boutiquelinaastiAsti
    Mai mostrato: le mani del maglificio
    Maglioni di lana piegati su un tavolo di legno chiaro
    ♡ ◯ ➤

    boutiquelinaasti Chi lo fa: il maglione di Biella.

    fin qui si vede, poi Instagram mostra «… altro»

    Lana merino vera, cucito a mano. 129 €, e se le maniche sono lunghe le accorciamo noi, gratis.

    ✓ Visto dalla titolare · ora lo pubblichiamo noi

    Prima di pubblicare, le mandiamo ogni post sul telefono esattamente come lo vedranno le sue clienti, con il testo completo. Esce solo dopo che lo ha visto. I video li gira la titolare quando va in laboratorio, con il telefono.

    Il calendario del mese

    Il calendario di ottobre: ogni giorno, cosa pubblichiamo e dove.

    Dal piano passiamo al calendario. La titolare lo riceve a inizio mese e sa sempre cosa esce, su quale canale e a che ora.

    Ottobre 2026

    Passo 6: l'ultimo giorno del mese le mandiamo un report in PDF.

    Racconta il lavoro fatto e mette i numeri accanto a quelli del mese prima. Se un numero scende, lo scriviamo lo stesso. Tocca le pagine a sinistra per sfogliarlo.

    1 / 6
    Report · Boutique Lina · settembre1 / 6

    Il lavoro fatto a settembre

    3

    video «Chi lo fa»

    30

    foto con clienti vere

    13

    post su Instagram

    4

    vetrine con 8 capi

    12

    risposte alle recensioni

    2

    richieste della titolare, tutte risolte

    Report · Boutique Lina · settembre2 / 6

    In che posizione compare «Lina» su Google

    RicercaAgostoSettembreDifferenza
    negozio abbigliamento donna asti9°3°▲ 6
    boutique asti5°2°▲ 3
    abiti made in italy astiPrima non compariva.–1°nuova
    maglione lana merino astiPrima non compariva.–2°nuova
    negozio abbigliamento nizza monferrato7°4°▲ 3
    Report · Boutique Lina · settembre3 / 6

    Il mese, confrontato con agosto

    Clienti nuove in negozio
    3061
    Visualizzazioni su Instagram
    2.40046.000
    Capi in vetrinaDa 40 a 8: si vedono meglio.
    408 ▼
    Modifiche fatte in sartoria
    1851
    Barra grigia: agosto. Barra rossa: settembre.
    Report · Boutique Lina · settembre4 / 6
    Due numeri diversi
    Quante volte i contenuti sono stati visti, e quante persone sono diventate clienti
    VisualizzazioniClienti nuove in negozio
    Giorno 1Giorno 10Giorno 20Giorno 30
    Report · Boutique Lina · settembre5 / 6

    I contenuti del mese che hanno funzionato

    Un cappotto di lana su una gruccia di legno
    Instagram · Chi lo fa19.000 visualizzazioni
    Una cucitura fatta a mano su un maglione, primo piano
    Instagram · Post7.400 visualizzazioni
    Il camerino con la tenda di lino e uno specchio grande
    Google · Post2.100 visualizzazioni
    Report · Boutique Lina · settembre6 / 6
    Il consiglio del mese
    Quando una cliente nuova trova il capo giusto, chiedetele se vuole una foto con il capo addosso: molte dicono sì, e sono le foto che funzionano di più.
    Cosa ci serve: il nome del laboratorio da raccontare a novembre.
    A ottobre

    Cosa facciamo

      A ottobre«Chi lo fa»: ogni mese un video da un laboratorio che cuce i capi del negozio.

    Passo 7: gli annunci partono dopo la sua conferma.

    Prima di accendere la campagna le mostriamo tutto: quanto spendiamo, dove, per quanti giorni e cosa scriviamo. Prima conferma, poi parte. Se poi cambia qualcosa, anche solo la cifra, le chiediamo di nuovo l'ok.

    Anteprima della campagnaInstagram e Facebook
    ObiettivoFar entrare in negozio donne che comprano nelle catene
    DoveEntro 20 minuti dal negozio
    QuandoDal 1° al 30 settembre
    Cosa scriviamo«Lana merino di Biella, cucita a mano, 129 €. E le maniche te le accorciamo noi.»
    Dove portaAlla scheda Google, per venire in negozio
    Quanto spendiamo600 €
    Approvata27 agosto
    Da riapprovarela cifra è cambiata
    Approvatadi nuovo, 29 agosto
    Nella stessa anteprimaPagina 2

    Le correzioni per il mese dopo

    Cosa facciamoMostriamo l'annuncio dal giovedì al sabato.
    PerchéSi decide prima di uscire.
    Cosa serve da leiNiente.
    Cosa facciamoMettiamo il prezzo nell'annuncio.
    PerchéToglie il dubbio che costi il doppio.
    Cosa serveNiente.
    Cosa facciamoTogliamo chi ha meno di 25 anni.
    PerchéNon è il pubblico del negozio.
    Cosa serve da leiServe un altro ok: cambia la zona.
    Mentre è accesaUna volta a settimana verifichiamo quanto è costata e chi ha raggiunto.
    Se qualcosa non vaLa correggiamo e scriviamo nel report cosa abbiamo cambiato e perché.
    A fine campagnaLe mandiamo il resoconto e la proposta per il mese dopo.

    Passo 8: annotiamo ogni richiesta e rispondiamo a tutte.

    Capi finiti, laboratori nuovi, orari, clienti che non vogliono foto: annotiamo tutto e scriviamo cosa abbiamo fatto.

    Messaggio · 3 settembre

    «Il cappotto blu è finito.»

    ✓Fatto: tolto dall'annuncio.
    Telefonata · 11 settembre

    «Un laboratorio nuovo di Prato.»

    ✓Fatto: un video in programma.
    Novità · 19 settembre

    «Il lunedì apertura alle 15.»

    ✓Fatto: orari aggiornati.
    Modifica · 28 settembre

    «Una cliente non vuole la foto online.»

    ✓Fatto: usata solo in negozio.

    I risultati

    Cosa è cambiato in tre mesi, da settembre a novembre.

    Le clienti di sempre continuano a venire. In più entrano donne più giovani che prima compravano solo nelle catene, e spendono di più perché tornano.

    96

    clienti nuove in negozio a novembre

    prima 30
    239

    clienti nuove in negozio in tre mesi

    da settembre a novembre
    6 su 10

    clienti nuove sotto i 45 anni

    prima 2 su 10
    +20%

    scontrino medio

    da 118 a 142 €
    175

    modifiche fatte in sartoria

    da 51 a 64 al mese, prima 18
    10min

    a settimana, il tempo della titolare

    una foto dal laboratorio

    Clienti nuove in negozio, mese per mese

    Grigio: stesso mese dell'anno prima. Rosso: quest'anno.

    Anno primaQuest'anno

    Mese per mese

    Agosto è il mese prima di cominciare.

    AgoSetOttNovDifferenza
    Clienti nuove in negozio30618296239 in tre mesi
    Clienti nuove arrivate dagli annunci–486267177 in tre mesi
    Clienti nuove sotto i 45 anni, su 102556da 2 a 6
    Modifiche fatte in sartoria18516064175 in tre mesi
    Scontrino medio118 €131 €138 €142 €+20%
    Spesa in pubblicità–700 €700 €700 €da settembre
    Pubblicità di settembre700 €spesi in 4 settimane
    →
    Arrivati dagli annunci48clienti nuove in negozio
    →
    Costo di ognuno14,58 €per ogni cliente

    Clienti nuove dalla cassa e dalla tessera del negozio; visualizzazioni da Instagram; spesa da Meta. Li ritrova uguali nei report a fine mese.

    Domande frequenti

    Non era meglio fare saldi?

    I saldi erano stati provati: venduto ai clienti di sempre. Raccontare chi fa i capi spiega il prezzo, senza abbassarlo.

    Come lavorano insieme instagram, contenuti e vetrina?

    Instagram racconta chi fa i capi, le foto delle clienti mostrano come stanno, la vetrina fa entrare.

    Quanto tempo deve dedicarci la titolare?

    Circa 10 minuti a settimana (una foto dal laboratorio), più una ventina di minuti all'inizio per le sei domande.

    Altri casi

    Altri casi, ognuno con la sua difficoltà.

    Altri casi: distinguersi dalla concorrenza →Tutte le aree professionali