Il problema: far conoscere una trattoria storica anche a chi ha meno di 35 anni. Gli 8 passi che abbiamo seguito sono qui sotto, con i risultati mese per mese.
Il 78% dei clienti aveva più di 60 anni. La trattoria piaceva a chi la conosceva da sempre, ma i ragazzi la trovavano solo per caso: niente Instagram, foto su Maps vecchie di anni, menu solo alla lavagna.
Gino e la figlia hanno continuato a fare i casoncelli: non hanno dovuto fare niente. Abbiamo guardato noi la trattoria online, chi abita intorno, cosa cercano i ragazzi a Bergamo e le trattorie storiche che piacciono anche a loro. Ecco cosa abbiamo controllato in ognuna di queste cinque aree.
Per ognuna abbiamo guardato Instagram, foto su Maps e prenotazione. In verde le 6 su 20 piene di ragazzi il venerdì: mostrano la cucina vera e si prenotano dal telefono.
Abbiamo scelto 10 trattorie storiche in Italia con molti clienti giovani. Di ognuna abbiamo guardato 10 contenuti. Un quadratino per ogni caso studiato.
Così, quando abbiamo parlato con Gino e la figlia, sapevamo già quasi tutto. Abbiamo chiesto solo le cose che possono sapere soltanto loro.
All'inizio arriva una pagina con sei domande. Non serve finirla subito, le risposte restano salvate.
Servono pochi minuti. Per la scheda Google, Instagram e la prenotazione online basta un ok: il lavoro lo facciamo tutto noi.
Perché è quello che i ragazzi cercano: una trattoria vera. Cambiare il menu avrebbe allontanato chi c'era, senza portare nessuno.

+ 30 foto dal telefonoOgni canale passa la persona al successivo. Ecco il percorso di una persona, dal primo video al tavolo del venerdì.
Tra 20 e 35 anni, entro 15 minuti, il giovedì e il venerdì.
Le mani sui casoncelli, la lavagna, Gino in sala.
Chi cerca «trattoria bergamo» vede la sala di oggi.
Anche alle 23, con il tavolo per gli amici.
È il numero che contiamo ogni mese.
I clienti hanno quasi tutti più di 60 anni.
Più tavoli di ragazzi il venerdì, senza perdere i clienti di sempre.
Ragazzi tra 20 e 35 anni che abitano o studiano a Bergamo.
Lo fissiamo all'inizio e non cambia. Tutto quello che viene dopo lavora per questo obiettivo.
È un documento che i titolari possono leggere e capire. Passa sopra ai punti (o toccali) per leggere la spiegazione e cosa abbiamo fatto per Da Gino al Ponte.
Scriviamo esattamente a quali persone parliamo. Un post per tutti non convince nessuno.
Per Da Gino al PonteRagazzi tra 20 e 35 anni entro 15 minuti, che escono in gruppo. Senza perdere chi viene da sempre.
Come controlliamoGuardiamo chi prenota online e quanti anni ha il tavolo.
Cerchiamo il perché, quello vero. Spesso non è quello che si pensa all'inizio.
Per Da Gino al PonteLa trattoria piace (4,6 stelle). I ragazzi non la conoscevano: online non c'era niente di oggi.
Come controlliamoContiamo ogni venerdì i tavoli sotto i 35 anni.
Non scriviamo «la trattoria più tipica di Bergamo»: lo dicono tutti. Mostriamo fatti che chiunque può verificare.
Per Da Gino al PonteDal 1961 nello stesso posto, i casoncelli chiusi a mano ogni mattina, la lavagna del giorno, 380 recensioni con media 4,6.
Come controlliamoOgni mese ciascuna prova compare almeno una volta.
A ogni canale diamo un compito, e ognuno accompagna la persona al passo seguente.
Per Da Gino al PonteInstagram fa vedere la cucina vera ai ragazzi. Google Maps mostra la sala di oggi. La prenotazione online fa prenotare anche alle 23. La pubblicità porta i video ai ragazzi in zona.
Come controlliamoPer ogni canale seguiamo un numero: persone raggiunte under 35, prenotazioni online, tavoli under 35 il venerdì, clienti di sempre.
Un'idea nuova al mese, così sappiamo se è stata lei a fare la differenza.
A ottobre«Il venerdì da Gino»: ogni giovedì un video dalla cucina, con il piatto del venerdì.
Come controlliamoConfrontiamo i tavoli under 35 di ottobre con quelli di settembre.
Fissiamo da subito il risultato che ci farà cambiare idea. Se invece i numeri salgono, teniamo la strategia e portiamo comunque idee e contenuti nuovi.
Per Da Gino al PonteSe a fine ottobre i tavoli under 35 non sono saliti, proviamo un'altra idea a novembre.
Come controlliamoIl numero da raggiungere lo scriviamo prima di iniziare.
Questo è un post del piano di ottobre di «Da Gino al Ponte». Ogni domanda illumina il pezzo di post che la soddisfa.
Ogni uscita ha in mente persone precise. Questo parla a chi ha tra 20 e 35 anni e il giovedì decide dove andare il venerdì.
Un messaggio solo, che resta in testa. Qui il messaggio è: qui si mangia come dai nonni, e si prenota dal telefono.
Invece di scrivere «cucina tradizionale», mostriamo un fatto vero. Qui sono le mani della signora Rosa che chiudono i casoncelli alle 9.
Ogni uscita racconta un dettaglio che la gente non conosceva. Finora nessuno aveva mai visto la cucina: c'erano solo foto della sala del 2017.
Chi scorre vede la foto e due righe: il resto è nascosto. Per questo piatto, giorno e pulsante stanno tutti lì.
dagino_alponte I casoncelli di stamattina.
Chiusi a mano dalla signora Rosa, come dal 1961. Venerdì tavoli dalle 19:30, si prenota dal link.
Prima di pubblicare, mandiamo loro ogni post sul telefono esattamente come lo vedranno i loro clienti, con il testo completo. Lo guardano, poi lo pubblichiamo noi. Il video lo gira la figlia di Gino in cucina: un minuto.
Il piano diventa un calendario. I titolari lo ricevono a inizio mese e sanno sempre cosa esce, su quale canale e a che ora.
Mostra cosa abbiamo fatto e cosa è cambiato rispetto al mese prima. Se un numero scende, lo scriviamo lo stesso. Le pagine a sinistra lo sfogliano.
post su Instagram
video dalla cucina
storie del venerdì
foto nuove sulla scheda Google
prenotazione online
richieste di Gino, tutte risolte



Il venerdì passa ai tavoli dei ragazzi e racconta un piatto: è la cosa che finisce nelle storie.
Prima di accendere la campagna mostriamo loro tutto: quanto spendiamo, dove, per quanti giorni e cosa scriviamo. Parte solo dopo il loro ok. Se poi cambia qualcosa, anche solo la cifra, chiediamo loro di nuovo l'ok.
Messaggi, telefonate, novità, modifiche, pause: annotiamo tutto in un diario e per ogni richiesta scriviamo cosa abbiamo fatto. Così niente si perde nelle chat.
«Sabato c'è la partita dell'Atalanta, chiudiamo alle 20.»
«Arrivano i funghi, facciamo la polenta.»
«Mio nipote torna a lavorare in sala.»
«Sulla prenotazione manca il tavolo da otto.»
«A gennaio chiudiamo due settimane.»
I clienti di sempre ci sono ancora tutti. Sono arrivati i ragazzi, soprattutto il venerdì.
tavoli under 35 il venerdì
sul totale dei tavoli: dal 14% al 36%tavoli di ragazzi ogni venerdì
prima erano 4follower nuovi
quasi tutti sotto i 35 annisu Maps per «trattoria borgo santa caterina»
ad agosto era 3°costo di ogni prenotazione dagli annunci
700 € per 68 prenotazionia settimana, il tempo di Gino
un video e un okBarra grigia: tavoli dei clienti di sempre. Barra rossa: tavoli under 35.
Agosto è il mese prima di cominciare.
| Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Differenza | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tavoli under 35 il venerdì | 3 | 8 | 11 | 13 | 14 | da 4 a 13 di media |
| Tavoli dei clienti di sempre | 22 | 24 | 23 | 24 | 23 | stabili |
| Prenotazioni online | – | 64 | 92 | 108 | 121 | nuove |
| Follower nuovi | 30 | 240 | 310 | 190 | 120 | 860 |
| Recensioni nuove | 4 | 9 | 14 | 12 | 11 | media 4,7 |
| Spesa in pubblicità | – | 700 € | 700 € | 600 € | – | settembre-novembre |
Tavoli ed età li segna la sala nel foglio delle prenotazioni; prenotazioni online, follower e recensioni arrivano da Instagram e dalla scheda Google. Sono gli stessi numeri che trovano nei report di fine mese.
No, nemmeno un piatto. Ai ragazzi piace proprio così. Abbiamo cambiato solo il modo di farla vedere e di prenotare.
Il video porta al profilo e alla prenotazione, la scheda Maps mostra la sala di oggi, la prenotazione online riempie il venerdì.
Pochi minuti all'inizio per rispondere a poche domande, poi un video al mese dalla cucina e un'occhiata ai post della settimana.