Il problema: far iscrivere prima, così i corsi partono pieni. Gli 8 passi che abbiamo seguito sono qui sotto, con i risultati mese per mese.
Gli annunci partivano il 1° settembre, insieme a quelli di tutte le altre scuole. Chi si iscriveva a ottobre perdeva le prime tre lezioni, e due corsi erano partiti con 4 persone invece di 8.
La titolare ha continuato con le lezioni: non ha dovuto fare niente. Abbiamo guardato quando la gente pensa all'inglese, cosa cerca su Google mese per mese e le scuole che partono a settembre con le classi piene. Queste sono le cinque aree che abbiamo guardato.
Per ognuno abbiamo guardato date degli annunci, test e prezzi. In verde i 4 su 20 che aprono le iscrizioni a giugno.
Abbiamo scelto 10 scuole di lingue in Italia con classi piene a inizio corso e studiato 10 campagne di ognuna. Ogni quadratino è uno di questi.
Così, quando abbiamo parlato con la titolare, sapevamo già quasi tutto. Abbiamo chiesto solo le cose che può sapere soltanto lei.
Sei domande, tutte su una pagina. Si salva da sola, quindi si può fermare e riprendere quando si vuole.
Servono pochi minuti. Per gli annunci, il test online e le email basta un ok: il lavoro lo facciamo tutto noi.
Perché chi si iscrive presto vuole sapere giorno e ora. Basta una bozza: se cambia, lo diciamo noi agli iscritti.

+ 30 foto delle aulePartono tutti dalla stessa analisi iniziale e lavorano come una squadra. Ecco il percorso di una persona, dal test di giugno alla prima lezione.
Annunci del test di livello, a metà prezzo.
L'inglese delle email, spiegato.
Con il link al test online.
Dieci minuti, con il risultato subito.
Contiamo i posti pieni settimana per settimana.
I corsi di settembre si riempiono solo a ottobre inoltrato.
Corsi pieni entro il 15 settembre.
Lavoratori di Torino tra 25 e 45 anni che usano l'inglese per lavoro.
Lo confermiamo una volta sola, all'inizio. Da qui in poi ogni contenuto, ogni pagina e ogni campagna serve a questo obiettivo.
È un documento che la titolare può leggere e capire. Passa sopra ai punti (o toccali) per leggere la spiegazione e cosa abbiamo fatto per Mind the Gap.
Mettiamo per scritto chi sono le persone giuste. Parlare a tutti vuol dire non convincere nessuno.
Per Mind the GapLavoratori di Torino tra 25 e 45 anni, che ci pensano a giugno.
Come controlliamoGuardiamo quanti fanno il test e quanti si iscrivono.
Cerchiamo il motivo vero per cui la sala non si riempie. Raramente è quello che si crede all'inizio.
Per Mind the GapLa scuola piace (4,8 stelle). Gli annunci partivano a settembre, quando costano di più e la gente ha già scelto.
Come controlliamoContiamo i posti pieni settimana per settimana.
Non scriviamo «impara l'inglese divertendoti»: lo dicono tutti. Solo fatti che chiunque può controllare.
Per Mind the GapClassi da 8, insegnanti madrelingua, test di livello gratuito, corsi serali vicino al lavoro.
Come controlliamoOgni mese ciascuna prova compare almeno una volta.
I canali lavorano in fila: ognuno ha il suo lavoro e passa la persona al prossimo.
Per Mind the GapGli annunci partono a giugno. Il test online dà il livello. Le email di fine agosto chiudono l'iscrizione. I post insegnano una frase di lavoro.
Come controlliamoPer ogni canale seguiamo un numero: test fatti, iscrizioni, posti pieni al 15 settembre, costo di ogni iscrizione.
Ogni mese una sola idea nuova, per misurarla bene.
A luglio«L'inglese delle email»: ogni settimana una frase vera da usare al lavoro.
Come controlliamoConfrontiamo i posti pieni nei corsi di luglio con quelli di giugno.
Scriviamo subito quale risultato ci farà cambiare idea, così a fine mese non ci sono scuse. Quando i numeri vanno bene, non cambiamo rotta, però aggiungiamo idee nuove.
Per Mind the GapSe a fine luglio i test non diventano iscrizioni, mandiamo l'email degli orari prima.
Come controlliamoPrima di cominciare mettiamo per scritto il numero da raggiungere.
Questo è un post del piano di luglio di «Mind the Gap». Accanto al post ci sono le domande; ognuna accende la sua parte.
Ogni post ha il suo pubblico, scelto prima. Questo parla a chi scrive email in inglese al lavoro e non è sicuro.
Un solo messaggio, facile da ricordare anche dopo due secondi. Qui il messaggio è: ecco una frase da usare domani.
Invece di scrivere «impara l'inglese facilmente», mostriamo un fatto vero. Qui è come chiedere un rinvio in una email, in inglese.
Ogni contenuto mostra una cosa che chi guarda non sapeva. Finora il profilo mostrava solo le feste di fine corso.
Su Instagram, prima di toccare «altro», si vedono solo la foto e le prime righe del testo. Per questo ora, frase, test e corso stanno tutti lì.
mindthegap.torino L'inglese delle email: chiedere un rinvio.
«Could we push this to Friday?» Fai il test di livello in 10 minuti: link in bio.
Prima di pubblicare, le mandiamo ogni post sul telefono esattamente come lo vedranno i suoi clienti, con il testo completo. Esce solo dopo che lo ha visto. Il testo lo controlla un'insegnante, poi lo pubblichiamo.
Il piano diventa un calendario. La titolare lo riceve a inizio mese e sa sempre cosa esce, su quale canale e a che ora.
Racconta il lavoro fatto e mette i numeri accanto a quelli del mese prima. Se un numero scende, lo scriviamo lo stesso. Usa le pagine a sinistra per sfogliarlo.
test di livello online
post su Instagram e Facebook
email agli iscritti dell'anno prima
pagina con orari e prezzi
foto nuove sulla scheda
richieste della titolare, tutte risolte



Quando uno studente finisce il corso, chiedigli di scrivere nella recensione a cosa gli è servito l'inglese: chi legge cerca proprio quello.
Prima di accendere la campagna le mostriamo tutto: quanto spendiamo, dove, per quanti giorni e cosa scriviamo. Parte quando conferma. Se poi cambia qualcosa, anche solo la cifra, le chiediamo di nuovo l'ok.
Corsi nuovi, insegnanti, date di partenza: annotiamo tutto e per ogni richiesta scriviamo cosa abbiamo fatto.
«Apriamo un corso in più, il giovedì.»
«L'insegnante del business cambia.»
«Facciamo anche il corso per il colloquio di lavoro.»
«Il corso base parte il 29, non il 22.»
Il prezzo dei corsi è lo stesso. È cambiato quando ci si iscrive: prima, e quindi si parte tutti dalla prima lezione.
tutti i corsi pieni entro questa data
l'anno prima al 38%posti in ogni corso alla prima lezione
prima 4 in due corsitest di livello fatti
prima solo in sedechi fa il test si iscrive
in mediacosto di ogni iscrizione dagli annunci
la metà di quanto costava a settembre dell'anno primaa settimana, il tempo della titolare
un ok ai postIn grigio l'anno prima, in rosso quest'anno.
Gli annunci sono partiti il 20 giugno, quindi giugno conta già. La barra grigia è l'anno prima.
| Giu | Lug | Ago | Set | Differenza | |
|---|---|---|---|---|---|
| Posti pieni nei corsi | 18 | 46 | 72 | 100 | pieni il 15/9 |
| Test di livello fatti | 146 | 92 | 48 | 24 | 310 in tutto |
| Iscrizioni | 19 | 23 | 21 | 25 | 88 in tutto |
| Corsi aperti | 6 | 6 | 7 | 7 | uno in più |
| Costo per iscrizione | 19 € | 17 € | 21 € | – | prima 38 € |
| Spesa in pubblicità | 650 € | 650 € | 550 € | – | solo fino ad agosto |
Iscrizioni e posti dal registro della scuola; test e persone raggiunte dal sito e da Meta. Gli stessi numeri arrivano nei report di ogni mese.
No. Abbiamo spostato la pubblicità a quando la gente ci pensa e costa meno. Il prezzo è lo stesso.
L'annuncio porta al test, il test dà il livello, l'email di fine agosto chiude l'iscrizione.
Pochi minuti all'inizio per rispondere a poche domande, poi gli orari dei corsi a giugno e un ok ai post.