Il problema: trovare clienti per i giorni di settimana. Ecco cosa abbiamo fatto in 8 passi e cosa è cambiato in tre mesi.
Dal lunedì al giovedì servivano 54 coperti in tutto in quattro sere. Il solo sabato ne faceva 60, e qualcuno tornava a casa perché non c'era posto.
Il titolare non ha dovuto fare niente. Abbiamo guardato noi la sua attività online, la zona, cosa cerca la gente su Google, i concorrenti e le pizzerie che funzionano. Ecco cosa abbiamo controllato in ognuna di queste cinque aree.
Per ognuna abbiamo guardato sito, menu, foto, recensioni, posizione su Google e prenotazione. In verde le 6 su 20 che fanno prenotare da telefono: le altre no.
Abbiamo scelto 10 pizzerie che piacciono allo stesso tipo di clienti del Forno, anche fuori zona. Di ognuna abbiamo guardato 10 contenuti interi: cosa mostrano, come parlano, a cosa reagiscono le persone. Ogni quadratino è un contenuto.
Così, quando abbiamo parlato con il titolare, sapevamo già quasi tutto. Gli abbiamo chiesto solo le cose che può sapere soltanto lui.
Gli mandiamo una pagina con sei domande. Si salva da sola, quindi può fermarsi e riprendere quando vuole.
Al titolare servono pochi minuti. Per dominio, pagamenti e il punto dove arrivano le richieste lui dà solo l'ok: il lavoro lo facciamo tutto noi.
Leggendo come scrive (vecchi post, risposte alle recensioni, la lavagna del locale) impariamo il suo modo di parlare. Così i testi che scriviamo per il Forno sembrano scritti da lui, non da un'agenzia.


+ 23 foto dal telefonoPartono tutti dallo stesso studio e lavorano come una squadra. Ecco il percorso di una persona, dal primo video al tavolo prenotato.
Solo entro 8 km, nelle ore in cui si decide dove cenare.
Il forno acceso, il banco dell'impasto. In fondo c'è sempre dove trovarci.
Chi cerca «pizzeria» trova il Forno, le recensioni e gli orari giusti.
Da telefono: menu, orari e il pulsante per prenotare il tavolo.
È il numero che contiamo nel report di fine mese.
Il sabato la sala è piena, dal lunedì al giovedì è quasi vuota.
Riempire i tavoli anche in settimana.
Chi abita entro 15 minuti e la sera decide all'ultimo dove mangiare.
Lo confermiamo una volta sola, all'inizio. Da qui in poi ogni post, ogni pagina del sito e ogni campagna serve a questo obiettivo.
È un documento che il titolare può leggere e capire. Passa sopra ai punti (o toccali) per leggere la spiegazione e cosa abbiamo fatto per il Forno.
Scriviamo esattamente a quali persone parliamo. Se proviamo a parlare a tutti, i post non convincono nessuno.
Per il FornoFamiglie e coppie che abitano entro 15 minuti di macchina, soprattutto chi la sera decide all'ultimo dove mangiare.
Come controlliamoGuardiamo da quali paesi arrivano le telefonate e le richieste di indicazioni su Maps.
Cerchiamo il motivo vero per cui la sala non si riempie. Spesso non è quello che si pensa all'inizio.
Per il FornoLa pizza piace (4,6 stelle su 212 recensioni). Il problema è che online il Forno quasi non si vede, e in settimana nessuno pensa di uscire a cena.
Come controlliamoContiamo i coperti dal lunedì al giovedì, mese per mese.
Non scriviamo «la pizza più buona della zona»: lo dicono tutti. Mostriamo fatti che chiunque può verificare.
Per il FornoL'impasto che riposa 48 ore, il forno a legna costruito dal nonno nel 1968, la bufala del caseificio vicino, 212 recensioni con media 4,6.
Come controlliamoOgni mese ogni prova deve comparire in almeno un contenuto.
Ogni canale ha un compito preciso, così niente è fatto a caso e ogni canale passa le persone al successivo.
Per il FornoInstagram e TikTok fanno venire voglia a chi abita vicino. Google Maps fa trovare il Forno a chi cerca «pizzeria». Il sito fa prenotare il tavolo in un minuto. La pubblicità porta più persone della zona su Maps e sul sito.
Come controlliamoPer ogni canale seguiamo un numero: persone raggiunte in zona, telefonate, indicazioni stradali, prenotazioni.
Ogni mese proviamo una sola idea nuova, così capiamo con certezza se è stata lei a funzionare.
A novembre«Il martedì del Forno»: ogni lunedì sera esce un video che ricorda che il martedì il forno è acceso e ci sono tavoli liberi.
Come controlliamoConfrontiamo le prenotazioni del martedì di novembre con quelle di ottobre.
Scriviamo subito quale risultato ci farà cambiare idea, così a fine mese non ci sono scuse. Se invece i numeri salgono, teniamo la strategia e portiamo comunque idee e contenuti nuovi.
Per il FornoSe a fine novembre le prenotazioni del martedì non sono salite, cambiamo l'idea da provare a dicembre.
Come controlliamoIl numero da raggiungere è scritto nel documento prima di cominciare.
Questo è un post del piano di novembre del Forno. Qui ci sono le cinque domande e il post: a ogni domanda si colora la parte del post che risponde.
Ogni post è pensato per un gruppo preciso di persone, non per tutti. Questo parla a chi abita a Valdoria e dintorni e il lunedì sera decide cosa fare in settimana.
Un solo messaggio, facile da ricordare anche dopo due secondi. Qui il messaggio è: il martedì il Forno è aperto e c'è posto.
Invece di scrivere «la pizza è buona», mostriamo un fatto vero. Qui è l'impasto che riposa 48 ore, fotografato sul banco del locale.
Ogni post deve far vedere qualcosa che i clienti non conoscono ancora. Finora il Forno aveva mostrato solo pizze finite: il banco dell'impasto non l'aveva mai visto nessuno.
Su Instagram, prima di toccare «altro», si vedono solo la foto e le prime righe del testo. Per questo giorno, orario e messaggio stanno tutti lì.
fornodivaldoria Martedì il forno è acceso e c'è posto.
L'impasto l'abbiamo fatto domenica e riposa 48 ore, come sempre. Tavoli dalle 19, si prenota dal link in bio.
Prima di pubblicare, gli mandiamo ogni post sul telefono esattamente come lo vedranno i suoi clienti, con il testo completo. Lui lo guarda, poi lo pubblichiamo noi.
Dal piano nasce il calendario. Il titolare lo riceve a inizio mese e sa sempre cosa esce, su quale canale e a che ora.
Mostra cosa abbiamo fatto e cosa è cambiato rispetto al mese prima. Se un numero scende, lo scriviamo lo stesso. Tocca le pagine a sinistra per sfogliarlo.
post su Instagram
Reel
video su TikTok
aggiornamenti della scheda Google
pagina nuova sul sito
richieste del titolare, tutte risolte


Il martedì metti la lavagna fuori dalla porta alle 18: chi passa vede subito che sei aperto.
Prima di accendere la campagna gli mostriamo tutto: quanto spendiamo, dove, per quanti giorni e cosa scriviamo. Parte solo dopo il suo ok. Se poi cambia qualcosa, anche solo la cifra, gli chiediamo di nuovo l'ok.
Il budget della pubblicità resta suo: ogni euro di quella cifra va in pubblicità.
Messaggi, telefonate, novità, modifiche, pause: annotiamo tutto in un diario e per ogni richiesta scriviamo cosa abbiamo fatto. Così niente si perde nelle chat.
«Sabato c'è la sagra del paese. Possiamo dirlo sui social?»
«Martedì il forno resta spento per manutenzione.»
«Ci arriva la bufala da un caseificio nuovo.»
«Sul sito manca la pizza del mese.»
«A gennaio chiudiamo due settimane per ferie.»
Sito, profili social e campagne sono suoi dal primo giorno, non nostri.
Il sabato era già pieno e lì non è cambiato niente. Sono cresciuti i giorni di settimana, che erano il problema.
coperti dal lunedì al giovedì
da 54 a 69 a settimanatelefonate al locale
da 150 a 214 al meserichieste di indicazioni su Google Maps
da 300 a 420 al meseprenotazioni dal sito a novembre
prima il sito non permetteva di prenotaresu Google per «pizzeria valdoria»
ad agosto era 4°recensioni nuove
la media è passata da 4,6 a 4,7Media di agosto e di novembre, giorno per giorno.
Agosto è il mese prima di cominciare.
| Ago | Set | Ott | Nov | Differenza | |
|---|---|---|---|---|---|
| Coperti dal lunedì al giovedì | 232 | 241 | 268 | 297 | +28% |
| Telefonate | 150 | 158 | 192 | 214 | +43% |
| Indicazioni su Maps | 300 | 312 | 380 | 420 | +40% |
| Prenotazioni dal sito | – | 4 | 38 | 61 | nuove |
| Posizione «pizzeria valdoria» | 4° | 4° | 1° | 1° | ▲ 3 |
| Recensioni nuove | 3 | 6 | 9 | 14 | 29 in 3 mesi |
| Spesa in pubblicità | – | – | – | 750 € | solo novembre |
I coperti li conta il titolare con il suo gestionale di cassa. Telefonate, indicazioni e posizioni arrivano dalla scheda Google e dal sito. Sono gli stessi numeri che trova nei report di fine mese.
Il sabato la sala era già piena: altri clienti quel giorno non avrebbero trovato posto. Lo spazio libero, e quindi il guadagno, era dal lunedì al giovedì.
Sì, e li abbiamo collegati: il post porta alla scheda Maps, la pubblicità porta alla scheda e al sito, il sito fa prenotare. Partono tutti dallo stesso studio e dalla stessa pagina di onboarding.
Pochi minuti all'inizio per la pagina di onboarding, poi le foto che ha già e un'occhiata ai post prima che escano. Al resto pensiamo noi.