Il problema: spendere meno per ogni paziente nuovo, e trovare pazienti che restano. Gli 8 passi che abbiamo seguito sono qui sotto, con i risultati mese per mese.
Gli annunci promettevano «pulizia a 39 €». Arrivavano molte persone, ma cercavano solo il prezzo: facevano la pulizia e non tornavano più. Le cure vere arrivavano quasi solo dal passaparola.
La dottoressa ha continuato con i pazienti: non ha dovuto fare niente. Abbiamo guardato da dove arrivano i pazienti che restano, cosa cercano su Google prima di scegliere un dentista e gli studi che con gli annunci trovano pazienti per le cure. Queste sono le cinque aree che abbiamo guardato.
Per ognuno abbiamo guardato annunci, pagine e prezzi. In verde i 4 su 20 che parlano di un problema da risolvere invece che di uno sconto.
Abbiamo scelto 10 studi dentistici in Italia con un costo per paziente basso e studiato 10 campagne di ognuno. Un quadratino per ogni caso studiato.
Così, quando abbiamo parlato con la dottoressa Leoni, sapevamo già quasi tutto. Abbiamo chiesto solo le cose che può sapere soltanto lei.
Sei domande, tutte su una pagina. Si può lasciare a metà e finirla dopo: si salva da sola.
Servono pochi minuti. Per gli annunci, il sito e la scheda Google basta un ok: il lavoro lo facciamo tutto noi.
Perché vogliamo trovare persone come loro. Ci bastano tre esempi: da dove venivano e per cosa erano arrivati.

+ 20 foto dello studioOgni canale passa la persona al successivo. Ecco il percorso di una persona, dalla ricerca per un dente che fa male alla prima cura.
«Dentista urgenza», «dentista bambini», entro 10 minuti.
Chi cura, e come.
Con gli orari veri.
Dolore, bambini, impianti: cosa succede e quanto costa.
Contiamo il costo e chi torna dopo la prima visita.
Ogni paziente nuovo dagli annunci costa troppo, e la metà non torna.
Pazienti nuovi a meno di 60 € l'uno, che restano per le cure.
Famiglie entro 10 minuti dallo studio, con un problema da risolvere.
Lo confermiamo una volta sola, all'inizio. Da questo momento il lavoro va tutto in questa direzione.
È un documento che la dottoressa Leoni può leggere e capire. Passa sopra ai punti (o toccali) per leggere la spiegazione e cosa abbiamo fatto per Studio Dentistico Leoni.
Scriviamo esattamente a quali persone parliamo. Chi parla a tutti non arriva a nessuno.
Per Studio Dentistico LeoniFamiglie entro 10 minuti, con un dolore, un dente rotto o bambini da far vedere.
Come controlliamoGuardiamo quanto costa ogni paziente e se torna.
Andiamo a cercare il motivo reale. Raramente è quello che si crede all'inizio.
Per Studio Dentistico LeoniLo studio lavora bene (4,8 stelle). Gli annunci vendevano un prezzo, e attiravano chi cerca solo il prezzo.
Come controlliamoContiamo ogni mese il costo per paziente e quanti tornano.
Non scriviamo «il sorriso che hai sempre sognato»: lo dicono tutti. Solo fatti che chiunque può controllare.
Per Studio Dentistico LeoniUrgenze in giornata, due dentiste con nome e foto, bambini il mercoledì, a 10 minuti da casa.
Come controlliamoOgni mese ciascuna prova compare almeno una volta.
A ogni canale diamo un compito, e ognuno accompagna la persona al passo seguente.
Per Studio Dentistico LeoniGli annunci arrivano a chi ha un problema. Il sito spiega ogni problema. La scheda Google dice le urgenze. I post presentano le dentiste.
Come controlliamoPer ogni canale seguiamo un numero: spesa, pazienti nuovi, costo per paziente, pazienti tornati dopo la prima visita.
Ogni mese proviamo una sola idea nuova, così capiamo con certezza se è stata lei a funzionare.
A novembre«Ti vediamo domani»: annunci e post per chi ha un dolore, con la dentista che lo cura.
Come controlliamoConfrontiamo il costo per paziente di novembre con quelli di ottobre.
Fissiamo da subito il risultato che ci farà cambiare idea. Quando i numeri vanno bene, non cambiamo rotta, però aggiungiamo idee nuove.
Per Studio Dentistico LeoniSe a fine dicembre il costo non scende sotto 70 €, stringiamo la zona a 7 minuti.
Come controlliamoL'obiettivo in numeri è nel documento fin dal primo giorno.
Questo è un post del piano di novembre di «Leoni». Tocca una domanda: si colora la parte del post che risponde.
Ogni contenuto parla a un gruppo preciso, non a tutti. Questo parla a chi la sera ha un dente che fa male e non sa a chi chiamare.
Un solo messaggio, facile da ricordare anche dopo due secondi. Qui il messaggio è: ti vediamo domani, qui vicino.
Invece di scrivere «pulizia a 39 €», mostriamo un fatto vero. Qui sono gli orari delle urgenze di domani.
Ogni post deve far vedere qualcosa che i clienti non conoscono ancora. Finora gli annunci vendevano solo un prezzo.
Su Instagram, prima di toccare «altro», si vedono solo la foto e le prime righe del testo. Per questo ora, orari, dentista e telefono stanno tutti lì.
studioleoni.bologna Un dente fa male? Ti vediamo domani.
Dal lunedì al venerdì, urgenze in giornata. Zona Mazzini, a 5 minuti da te.
Prima di pubblicare, le mandiamo ogni post sul telefono esattamente come lo vedranno i suoi clienti, con il testo completo. Lo vede prima di tutti; poi esce. Il testo lo controlla la dottoressa Leoni, poi lo pubblichiamo.
Dal piano passiamo al calendario. La dottoressa Leoni lo riceve a inizio mese e sa sempre cosa esce, su quale canale e a che ora.
Elenca cosa è stato fatto e cosa si è mosso rispetto al mese precedente. Se qualcosa va giù, lo scriviamo comunque. Usa le pagine a sinistra per sfogliarlo.
campagne nuove, per problema
pagine nuove sul sito
post con le dentiste
orari urgenze sulla scheda
foto nuove sulla scheda
richieste della dottoressa, tutte risolte



Quando un paziente nuovo torna per la seconda visita, chiedetegli come vi ha trovato: è il dato che decide dove spendiamo.
Prima di accendere la campagna le mostriamo tutto: quanto spendiamo, dove, per quanti giorni e cosa scriviamo. Senza il suo sì non parte. Se poi cambia qualcosa, anche solo la cifra, le chiediamo di nuovo l'ok.
Congressi, cure nuove, orari dei bambini, urgenze: annotiamo tutto e per ogni richiesta scriviamo cosa abbiamo fatto.
«Il 20 la dottoressa Neri è a un congresso.»
«Abbiamo l'apparecchio trasparente.»
«Il mercoledì pomeriggio solo bambini.»
«Le urgenze anche il sabato mattina.»
La pulizia costa come prima, ma non è più negli annunci. Arrivano meno persone, e quasi tutte restano.
costo di ogni paziente nuovo a dicembre
prima 140 €pazienti nuovi che tornano
prima 1 su 2di spesa in pubblicità
da 1.400 a 900 € al mesepazienti nuovi dagli annunci
da ottobre a dicembresu Google per «dentista mazzini bologna»
prima 3°a settimana, il tempo della dottoressa
un ok ai testiLe barre grigie sono l'anno prima, quelle rosse quest'anno.
Settembre è il mese prima di cominciare.
| Set | Ott | Nov | Dic | Differenza | |
|---|---|---|---|---|---|
| Costo per paziente | 140 € | 56 € | 51 € | 48 € | da 140 a 48 € |
| Pazienti nuovi dagli annunci | 10 | 16 | 17 | 19 | 52 in tre mesi |
| Tornati dopo la prima visita | 5 | 12 | 12 | 13 | 7 su 10 |
| Chiamate per il prezzo | 62 | 14 | 9 | 8 | quasi sparite |
| Pazienti dal passaparola | 14 | 15 | 15 | 16 | stabili |
| Spesa in pubblicità | 1.400 € | 900 € | 870 € | 910 € | −36% |
Pazienti e visite dal gestionale dello studio; spesa e clic da Google Ads e Meta. Gli stessi numeri arrivano nei report di ogni mese.
Dagli annunci sì. In studio costa come prima. Gli annunci ora parlano di problemi da risolvere, e arrivano pazienti che restano.
L'annuncio porta alla pagina del problema, la pagina dice cosa succede e chi cura, la scheda Google dà gli orari. Partono tutti dalla stessa analisi iniziale e dalle stesse risposte della dottoressa Leoni.
Pochi minuti all'inizio per rispondere a poche domande, poi gli orari delle urgenze ogni mese e un ok ai testi.