
Ci sono storie che iniziano da un'idea. La mia inizia da un cognome.
Sono cresciuto dentro l'azienda di mio padre, che a sua volta era cresciuto dentro quella di mio nonno. Vent'anni della mia vita li ho passati lì dentro: a imparare, a sbagliare, a discutere, a capire come funziona davvero un'impresa quando non sei tu a deciderla del tutto. Vent'anni sono tanti. Sono le riunioni la domenica mattina, le cene in cui si parla solo di lavoro, i clienti che ti chiamano per nome perché ti conoscono da quando eri ragazzino. Sono anche le cose che impari senza accorgertene: la testa di chi vende, l'occhio di chi compra, il silenzio di chi sta perdendo soldi e non lo dice ancora.
Quei vent'anni non li butto via. Sono la base di tutto quello che è venuto dopo.
Poi a un certo punto è arrivato il momento. Quello in cui capisci che se non parti adesso non parti più. Avevo una moglie, quattro figli piccolissimi, e una voglia addosso che non passava. Così sono uscito. Non per litigare con nessuno, non per dimostrare niente. Per fare la mia, finalmente.
Siamo partiti da zero. Da zero vero, quello in cui apri gli scatoloni in salotto perché l'ufficio ancora non c'è. I bambini venivano dietro come potevano: chi reggeva il nastro adesivo, chi etichettava, chi smontava gli scaffali a fine fiera con le manine sporche di polvere. Mia moglie teneva insieme tutto, casa, figli, azienda, e io non so ancora come ci sia riuscita. Quando ci penso oggi mi commuovo, perché in quegli anni eravamo poveri di tempo ma ricchi di una cosa rara: stavamo costruendo qualcosa insieme, davvero insieme.
Si chiamava CiboCrudo. Vendeva alimenti naturali online quando "vendere online" in Italia era ancora una cosa che molti guardavano storto. Amazon non era Amazon, l'e-commerce era una scommessa, e noi ci abbiamo creduto perché univa due cose che amavamo: la salute e l'intuizione che il futuro sarebbe passato di lì.
CiboCrudo è cresciuta per più di dieci anni. È diventata un'azienda vera, con clienti veri, fatturato vero, problemi veri. E poi è arrivata l'exit. Quella che chiude un capitolo e te ne lascia un altro in mano, ancora bianco.
Dopo Dubai. Volevamo respirare. Volevamo vedere il mondo da un'altra finestra. Per un po' ce la siamo goduta, lo ammetto. Poi è arrivata la curiosità, che è una cosa di famiglia anche quella. Le criptovalute prima, l'intelligenza artificiale subito dopo. Abbiamo fatto due o tre progetti per divertirci e capire: RivalRumble, che un giorno tireremo fuori di nuovo, SilencePlease, che è ancora lì in attesa del suo momento. Esperimenti, in fondo. Ma esperimenti che ti dicono dove sta andando il vento.
In mezzo a tutto questo c'era mio figlio, che ha iniziato a smanettare con l'AI quando l'AI era ancora una cosa per pochi. Faceva cose che all'epoca sembravano piccoli prodigi, anche se nessuno di noi capiva fino in fondo quanto sarebbe diventato grande tutto quello. Era seduto sul futuro senza saperlo. E noi gli eravamo seduti accanto.
Poi un giorno, tre anni dopo, ci è scattato dentro qualcosa. Una di quelle idee che non arrivano: ti arrivano addosso. Mettere insieme i pezzi. I vent'anni in azienda. CiboCrudo. L'e-commerce vissuto dal primo giorno. Il marketing. L'AI che mio figlio masticava ormai come una seconda lingua. E la cosa che forse vale più di tutto: capire come si pensa quando hai un'impresa da mandare avanti, perché ce l'hai avuta tu, sulle spalle, per davvero.
Così è nata Skalo.
Il nome viene da scalare. Aiutare un'azienda a salire di livello senza diventare un'altra azienda, senza perdere quello che la rende sé stessa. Perché la verità è che le imprese italiane non hanno bisogno di altri strumenti. Ne hanno già troppi. Hanno bisogno di qualcuno che li metta in ordine, che li faccia parlare tra loro, che trasformi sito, social, recensioni, messaggi, automazioni e AI in un sistema che funziona da solo mentre il titolare fa il suo mestiere.
Non vendiamo tecnologia. Vendiamo quello che abbiamo imparato vivendo dentro le aziende: la nostra, prima, e quelle che oggi ci scelgono.
Skalo è la terza generazione di una famiglia che fa impresa. Mio nonno la faceva con i prodotti. Mio padre con i prodotti e la distribuzione. Io l'ho fatta online quando online era una parola strana. Oggi la facciamo con l'AI dentro, e i miei figli, gli stessi che impacchettavano scatole, sono diventati parte di tutto questo a modo loro.
Siamo qui per le aziende che valgono più di come appaiono. Quelle che lavorano bene ma si raccontano poco. Quelle che hanno un titolare con la testa giusta e troppe cose da fare. Quelle che hanno bisogno di qualcuno che le capisca da dentro, non da fuori.
Noi le capiamo da dentro perché da dentro ci siamo nati.
Pioniere dell'e-commerce di alimenti biologici e crudi in Italia. Una scommessa vinta partendo da zero nel salotto di casa, crescendo fino a diventare leader di settore, gestendo acquisti, logistica, marketing e operations.
Cessione di CiboCrudo ad un importante gruppo industriale. Trasferimento a Dubai per esplorare da vicino i trend tecnologici globali, focalizzandosi su blockchain, smart contracts e intelligenza artificiale applicata all'impresa.
Unione di sviluppo web d'avanguardia (Next.js), automazione di processo basata su AI (Make, API custom) e strategie di acquisizione clienti (Ads, Social). Skalo nasce per digitalizzare in modo pratico le imprese italiane.
Sviluppo di tecnologie di Generative Engine Optimization per allineare la presenza del brand alle logiche degli LLM. Le informazioni aziendali vengono strutturate per essere trovate e consigliate da ChatGPT, Claude e Gemini.