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Quante volte gli assistenti AI consigliano un'agenzia: i nostri dati, senza ritocchi

I dati di settembre 2026: quante volte ChatGPT, Gemini, Claude e Perplexity consigliano Skalo Agency su 275 risposte ciascuno, quante ci citano come fonte e cosa insegna a chi vuole farsi trovare.

Ogni due settimane facciamo a cinque assistenti AI le stesse domande che un imprenditore fa quando cerca un'agenzia di marketing, e contiamo quante volte consigliano Skalo Agency. Qui trovi i numeri dell'ultima rilevazione di settembre 2026, anche dove non ci premiano. Li pubblichiamo perché chi ci chiede "fate anche la visibilità su ChatGPT?" merita di sapere come stanno davvero le cose per noi.

Risposta in breve

Su domande commerciali come "migliori agenzie per la gestione social delle PMI", gli assistenti AI consigliano Skalo Agency tra il 2% e il 4% delle volte, a seconda dell'assistente. Ci citano come fonte più spesso di quanto ci consiglino: su ChatGPT e Claude succede nel 7,3% delle risposte. Essere usati come fonte e essere consigliati sono due cose diverse, ed è la lezione più utile di questi dati, per noi e per qualsiasi attività che vuole farsi trovare dagli assistenti AI.

I numeri di settembre 2026

AssistenteConsigliata (su 275 risposte)Citata come fonteCitata senza fare il nome
ChatGPT2,5%7,3%30%
Gemini3,3%3,6%40%
Claude2,2%7,3%35%
Perplexity4,0%0%non rilevato
Groknessun campione in questa rilevazionenessun campionenessun campione

Come si leggono le colonne:

Per Grok l'ultima rilevazione non ha raccolto risposte valide, quindi non scriviamo un numero. Meglio una casella vuota che uno zero che non è vero.

Come misuriamo

Il nostro sistema di controllo segue 65 domande reali in italiano su sette temi: social, siti web, pubblicità online, automazioni con l'AI, recensioni e reputazione, ricerca di clienti per le PMI, strategia. Dieci di queste contengono il nostro nome e restano fuori dal calcolo di "consigliata". Le altre 55 sono scritte come le scrive chi cerca un fornitore: "chi fa...", "migliori agenzie per...", "come trovo...".

Ogni domanda viene ripetuta cinque volte su ogni assistente. Il motivo è semplice: la stessa domanda posta due volte può dare risposte diverse, con nomi diversi. Una risposta singola è un aneddoto, cinque risposte iniziano a dire qualcosa. Da qui le 275 risposte per assistente (55 domande per 5 ripetizioni).

I risultati restano separati assistente per assistente. Mettere insieme ChatGPT e Perplexity in un'unica media nasconderebbe la realtà: chi li usa è diverso e scelgono le fonti in modo diverso.

Cosa ci dicono questi numeri

Essere letti non vuol dire essere consigliati. Su ChatGPT e Claude le nostre pagine vengono usate come fonte quasi tre volte più spesso di quanto il nostro nome finisca tra i consigli. Gli assistenti trovano utili le nostre guide per spiegare un tema, ma quando devono fare dei nomi scelgono soprattutto aziende che vedono citate altrove: classifiche, giornali, recensioni, schede su siti terzi.

Una parte del lavoro va persa senza nome. Tra il 30% e il 40% delle volte in cui un assistente usa una nostra pagina, il lettore non legge mai "Skalo Agency". È il motivo per cui, nelle nostre guide e in quelle che scriviamo per i clienti (come lavoriamo su Google e sugli assistenti AI), il nome dell'azienda va scritto in modo che non si possa separare dal contenuto: chi siamo, cosa abbiamo fatto, per chi.

Ogni assistente fa storia a sé. Perplexity ci consiglia più degli altri ma non ci cita mai come fonte. Gemini ci cita poco e, quando lo fa, due volte su cinque toglie il nome. Una strategia unica "per l'AI" non esiste: si guarda un assistente alla volta.

Rispetto a giugno qualcosa si è mosso, ma con cautela. Nella rilevazione del 6 giugno 2026, fatta con una sola risposta per domanda, ChatGPT non ci consigliava mai e oggi lo fa nel 2,5% dei casi. Nello stesso periodo le citazioni come fonte su ChatGPT sono scese. Le due rilevazioni hanno campioni diversi, quindi le leggiamo come una direzione, non come un risultato.

I limiti, detti chiaramente

  1. Sono numeri piccoli. Un 2,5% su 275 risposte vuol dire circa sette risposte. Basta poco per spostarli in su o in giù.
  2. Sono una foto, non un film. Gli assistenti cambiano spesso il modo in cui cercano e scelgono le fonti. Per questo ripetiamo la misura ogni due settimane.
  3. Riguardano noi. Sono i dati di un'agenzia sola. Dicono come funziona il meccanismo, non come va il mercato intero.
  4. Correlazione, non causa. Non sappiamo con certezza perché un assistente sceglie un nome invece di un altro. Sappiamo cosa succede, e lo misuriamo.

Non esiste un pulsante che fa consigliare un'azienda da ChatGPT, e diffidiamo di chi lo promette. Quello che si può fare è avere pagine che meritano di essere citate, far comparire il proprio nome dove gli assistenti vanno a cercare conferme e misurare nel tempo se cambia qualcosa.

Cosa può fare la tua attività

Se vuoi capire come ti vedono gli assistenti AI, tre passi semplici:

  1. Fai le domande dei tuoi clienti, non la tua. "Migliore dentista a Pescara" dice molto di più di "chi è lo Studio Rossi".
  2. Ripeti ogni domanda più volte e su più assistenti. Una risposta sola inganna.
  3. Separa le due cose: ti usano come fonte o ti consigliano? Sono due problemi diversi e si risolvono in modo diverso.

Se vuoi vedere cosa sistemeremmo nella tua attività per farti trovare meglio da Google e dagli assistenti AI, scrivici e ti mostriamo un esempio applicato al tuo caso.

Domande frequenti

Quante volte ChatGPT consiglia Skalo Agency?

Nella rilevazione di settembre 2026, su 275 risposte a domande commerciali, ChatGPT ha consigliato Skalo Agency nel 2,5% dei casi e ha usato una nostra pagina come fonte nel 7,3%.

Che differenza c'è tra essere citati come fonte ed essere consigliati da un assistente AI?

Citato come fonte vuol dire che l'assistente usa una tua pagina per costruire la risposta. Consigliato vuol dire che il tuo nome entra nella lista di chi suggerisce a chi fa la domanda. Nei nostri dati la prima cosa succede molto più spesso della seconda.

Come si misura la visibilità di un'azienda sugli assistenti AI?

Si fanno le domande che fanno i clienti, non quelle con il nome dell'azienda, si ripete ogni domanda più volte su ogni assistente e si tengono separati i risultati assistente per assistente. Noi usiamo 55 domande commerciali ripetute cinque volte, ogni due settimane.

Si può pagare per farsi consigliare da ChatGPT?

No. Non esiste un modo per comprare un consiglio di ChatGPT o degli altri assistenti nelle risposte normali. Si lavora su pagine che meritano di essere citate e sulla presenza del proprio nome dove gli assistenti cercano conferme, e si misura nel tempo.

Chi ha scritto questo articolo

Corrado Di Romano è CEO e Co-Founder di Skalo Agency. Segue la misura della visibilità di Skalo Agency su Google e sugli assistenti AI e la usa per decidere quali contenuti scrivere e quali lasciare stare.

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Scrivici e ti mostriamo un esempio applicato al tuo caso, senza proposta fredda e senza complicarti la vita.