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Quanto costa fare pubblicità su Google Ads: la guida per calcolare il budget reale

Quanto costa fare pubblicità su Google Ads? Budget, fee di agenzia, gestione interna vs esterna e perché il CPC che imposti non è quello che paghi.

In breve: quanto costa fare pubblicità su Google Ads

Fare pubblicità su Google Ads non ha un prezzo unico: è la somma di tre voci diverse. Il budget che spendi direttamente su Google a ogni click, il compenso di chi gestisce le campagne (se non le segui da solo) e il lavoro sulla pagina dove i click atterrano. Nella nostra esperienza con PMI e attività locali, un budget ads di partenza ragionevole va di solito dai 300 ai 1.000 euro al mese, e quando c'è una fee di gestione si colloca in genere tra 200 e 800 euro mensili.

C'è però un punto che quasi nessun preventivo spiega prima di iniziare: il prezzo per click che imposti in campagna quasi mai è quello che paghi davvero. Lo spieghiamo qui sotto, con la regola ufficiale di Google. Più avanti trovi anche un confronto diretto tra gestire tu stesso le campagne o affidarti a un'agenzia, voce per voce, perché è spesso la domanda che pesa di più sul costo totale, non solo il budget ads.

Perché il prezzo che imposti non è quasi mai quello che paghi

Chi arriva su Google Ads per la prima volta imposta un'offerta massima per click, il CPC massimo, pensando che sia quello il costo. Non è così quasi mai.

Come spiega la documentazione ufficiale di Google Ads sul costo per clic effettivo, Google addebita di norma solo l'importo minimo necessario per superare il concorrente posizionato subito dopo di te nell'asta, non l'offerta massima che hai impostato. Se nessun altro concorrente supera la soglia richiesta per comparire, puoi pagare anche molto meno del CPC massimo che avevi previsto. Il CPC effettivo può superare il massimo impostato solo in casi specifici, ad esempio con il CPC ottimizzato attivo.

In pratica: due account che impostano lo stesso CPC massimo su una parola chiave possono finire per pagare cifre diverse per click, in base alla qualità dell'annuncio, alla pertinenza della pagina di arrivo e a quanti concorrenti reali si presentano in quell'asta in quel momento. È uno dei motivi per cui due preventivi con lo stesso "budget dichiarato" possono portare risultati molto diversi.

Anatomia del CPC effettivo: offerta massima impostata, qualità di annuncio e pagina di arrivo, concorrenza in asta, e il costo per click che ne risulta davvero

Il costo per click non dipende solo da quanto offri: dipende da cosa offri intorno a quell'offerta.

Le tre voci che formano la spesa totale

Prima di arrivare alla domanda più importante, quella su gestione interna o agenzia, riassumiamo le tre voci che compongono qualsiasi preventivo di pubblicità su Google Ads:

Un preventivo che non separa queste tre voci in righe distinte non ti permette di confrontarlo con un'altra proposta né di capire davvero cosa stai pagando. Per il dettaglio voce per voce, con le fasce di budget più tipiche, trovi l'approfondimento in Preventivo Google Ads in Italia: cosa deve contenere prima di firmare.

Gestione interna o agenzia: cosa cambia nel costo reale di un anno

Questa è la domanda che, nella nostra esperienza, incide di più sul costo totale nel tempo, più della scelta del budget ads iniziale. Gestire da soli significa azzerare la fee di gestione, ma non azzerare il costo: quel tempo che dedichi tu, o un collaboratore, ha comunque un valore, e nelle prime settimane serve più di quanto sembri.

Un errore comune che vediamo spesso: chi decide di gestire da solo per risparmiare la fee, poi lascia la campagna quasi senza presidio dopo il primo avvio, perché il tempo settimanale necessario non era stato messo in conto. Il risultato non è un risparmio: è un budget ads speso senza le correzioni che nelle prime settimane fanno la differenza tra una campagna che impara e una che gira a vuoto.

AspettoGestione interna (fai-da-te)Agenzia o consulente
Costo mensile direttoSolo budget ads, nessuna feeBudget ads più fee, in genere 200-800 €
Tempo richiestoDiverse ore a settimana nelle prime settimane, per imparare e correggerePresidio incluso nella fee, tempo tuo ridotto a supervisione
Curva di apprendimentoReale: aste, parole chiave, Quality Score non sono intuitivi al primo accessoGià acquisita da chi gestisce, se ha esperienza verificabile
Chi corregge gli errori di impostazioneTu, quando li scopri (spesso dopo che hanno già inciso sulla spesa)Chi gestisce, in genere prima che incidano sul budget
Quando ha più sensoBudget molto contenuto, tempo disponibile, voglia di imparare il sistemaRicerca competitiva, poco tempo disponibile, obiettivo di richieste continue

Nessuna delle due strade è quella giusta in assoluto. Dipende da quanto tempo hai davvero, non da quanto pensi di poterne trovare, e da quanto è competitiva la tua ricerca specifica: in settori con molta concorrenza locale, un'impostazione iniziale debole può costare più della fee che avresti risparmiato.

Confronto tra gestione interna delle campagne e gestione affidata ad agenzia o consulente, su costo mensile, tempo richiesto e curva di apprendimento

Non è solo una domanda di budget: è una domanda su dove preferisci che vada il tuo tempo.

Quanto budget serve in base al tuo obiettivo, non solo al settore

Il budget giusto dipende meno dal settore in astratto e più da cosa stai cercando di ottenere e da quanta domanda pubblicitaria si concentra sulla tua stessa ricerca, nella tua zona.

Un centro estetico che vuole riempire un calendario di trattamenti specifici parte, nella nostra esperienza, con budget più contenuti di uno studio dentistico che cerca prime visite, perché la concorrenza sulle parole chiave odontoiatriche è quasi sempre più alta. Un hotel che vuole prenotazioni dirette nei mesi di alta stagione tende a concentrare il budget in poche settimane, invece di distribuirlo uniformemente durante l'anno. Un artigiano premium che cerca richieste qualificate, non semplici curiosi, spesso ha bisogno di meno click ma di una pagina di arrivo che filtri bene chi non è davvero in target, più che di un budget alto in partenza.

Tre domande aiutano a orientare la cifra prima ancora di guardare un tariffario:

Mappa di scelta del budget: dall'obiettivo e dalla concorrenza sulla ricerca fino alla combinazione di budget e gestione consigliata

Il budget nasce dall'incrocio tra obiettivo e concorrenza reale, non da una cifra scelta a sensazione.

Il primo mese: cosa aspettarti prima di giudicare i risultati

Le prime settimane di una campagna Google Ads sono quella che Google chiama fase di apprendimento: il sistema raccoglie dati su chi clicca, a che ora, da quale dispositivo, e su quali ricerche portano davvero richieste. In questa fase i risultati sono in genere sotto la media che la campagna può raggiungere più avanti, non perché qualcosa non funzioni, ma perché l'ottimizzazione automatica ha bisogno di dati sufficienti prima di iniziare a fare la differenza.

Nella nostra esperienza con attività locali, i primi dati utili, cioè quante richieste arrivano e a che costo, emergono di solito tra la terza e la quinta settimana dall'avvio. Per capire se il costo per richiesta è sostenibile rispetto al margine dell'attività servono in genere almeno due mesi di campagna attiva, non uno. Chi ferma la campagna nella prima settimana lo fa spesso proprio nel momento in cui l'algoritmo stava iniziando a lavorare meglio.

Un'obiezione che ci capita spesso di sentire in questa fase: "ho speso e non ho ancora visto niente". È una reazione comprensibile, ma nella pratica il primo mese va guardato come un investimento in dati, non come un test già concluso.

Segnali di rischio in un preventivo di pubblicità su Google Ads

Ecco cosa guarderei prima di tutto il resto, in ordine.

Per approfondire

Domande frequenti

Quanto costa fare pubblicità su Google Ads per un mese, in totale?

Dipende da quante delle tre voci ti riguardano. Se gestisci da solo, il costo mensile è quasi solo il budget ads, che nella nostra esperienza parte in genere da 200-300 euro per raccogliere abbastanza dati. Se ti affidi a un'agenzia, va sommata una fee di gestione tipicamente tra 200 e 800 euro. Il primo mese è quasi sempre il più caro, perché si aggiunge anche il setup iniziale.

Perché due preventivi con lo stesso budget dichiarato danno risultati diversi?

Perché il budget ads non è l'unica variabile: contano la qualità dell'annuncio, la pertinenza della pagina di arrivo e il CPC effettivo, che come spiega Google può essere più basso del CPC massimo impostato. Due account con lo stesso budget possono ottenere numeri di click, e soprattutto di richieste, molto diversi.

Conviene gestire Google Ads da solo se ho poco budget?

Può avere senso se hai tempo reale da dedicarci ogni settimana, non solo nel weekend di lancio. Con budget molto contenuti, il rischio più concreto non è la fee risparmiata, ma un'impostazione debole che consuma click senza portare richieste. Se il tempo non c'è, quel tempo mancante spesso costa più della fee di un consulente.

Dopo quanto capisco se il budget che ho scelto è quello giusto?

Servono in genere almeno due mesi di dati per giudicarlo con criterio, perché le prime settimane sono la fase di apprendimento della campagna. Guarda il costo per richiesta, non il costo per click isolato: sono due numeri diversi e il secondo, da solo, non basta a decidere.

Se vuoi ragionare sul budget giusto per la tua attività, senza impegno, puoi scriverci e guardiamo insieme il tuo caso concreto.

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Chi ha scritto questo articolo

Alfredo Di Romano è Digital Marketing Manager e Co-Founder di Skalo Agency. Segue social, campagne e presenza online delle PMI italiane, partendo sempre dal valore che l'attività ha già e da come farlo vedere ai clienti giusti.

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